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11 luglio 2008

Un evento tutto nostro!

Finalmente un evento tutto nostro: l'happening fotografico organizzato per inaugurare la nuova sede della 2lifePhotos!
La partecipazione degli associati, con amici a seguito, è andata oltre ogni aspettativa; più di quaranta le presenze nel corso della serata, senza contare che grazie ad Attilio Meili, recentemente entrato a far parte del nostro gruppo, l'evento è stato anche pubblicizzato in radio. (Per inciso: ogni riferimento a Radio Imago -e davvero non mancano!- non è casuale; nel sito della radio si legge infatti: Viviamo l'Arte come Soluzione-Comunque, anche quando non dà risposte nè indicazioni e resta "tentativo". Imago vuol essere un punto di riferimento nel panorama artistico-culturale e un'oasi per chi ha sete di Buono... e questa dichiarazione d'intenti ci pare di per sè sufficiente per spingerci ad abbracciare idealmente lo staff della radio, soprattutto quei mattacchioni che girano in SL!).

sede associazione
photo: sede 2LifePhotos

Finalmente ho potuto conoscere buona parte degli associati e soprattutto ho potuto ammirare alcune delle loro fotografie, esposte nell'edificio. Tra coloro che sono intervenuti all'evento: Kiki Lowey, che avevo già conosciuto durante la prima riunione ufficiale del gruppo, Morgause978 Merlin, il cui stile fotografico mi ha subito conquistato, Kei Kojishi, altro artista che merita sicuramente attenzione (in sede accompagna le sue foto con questo messaggio meraviglioso: "Kei... Un grafico, né piu' né meno. Fotografo su SL, nel perenne tentativo di creare qualcosa che esprima i sentimenti o l'essenza del soggetto che fotografa. 25 anni, una vita passata a stressarsi fondamentalmente, irreparabilmente sarcastico, dispotico ed incontentabile."), Paol Oh, le cui foto piacciono tanto a Kei (e non solo a lui!), Eleonora Porta, che ha pubblicato le sue impressioni sull'evento, assieme a numerose foto, sul suo blog, Marinù Gausman, elegantissima nel suo bel vestito chiaro, katia Kirax, che si è iscritta all'associazione nel corso della serata ma che so essere un'appassionata di fotografia in SL già da diverso tempo, e ancora Marypink Cortes, Chianera Cioc, redmoon Balut e tanti, tanti altri!

Kei
photo: Kei

Tra le trovate più divertenti scritte in chat nel corso della serata c'è sicuramente la definizine che NANY Ebbage ha dato della "scalinata" (una sorta di "red carpet") costruita da Chris per permettere agli ospiti di entrare in sede senza dover necessariamente utilizzare il teleport: ebbene Chris, sappi che sei riuscito a costruire una trappola anti niubbo :)))! Bravo!!! Così siamo sicuri di rimanere una élite :)

E cosa dire del "Bio" di Attilio Meili?
Sono l'avi di quel briccone di Attilio Torrone, mentecatto fondatore di Radio Imago. Nonostante lui, la Radio non è male... anzi è davvero tra le web radio real più innovative e importanti d'Europa, per contenuti e struttura.
Una radio fatta da artisti a favore dell'Arte. E la musica? Un brivido continuo, circolare.
Appena uscì la Canon Eos 300, acquistata prontamente, il Torrone per aver fotografato lo scontro tra le differenti etnie di due diversi formicai si sentì il nuovo Robert Capa.
Detto questo, capite benissimo che Attilio Torrone sta alla fotografia come la Littizzetto alla fisica dei quanti.
Sopportatelo, così come faccio io, suo pazientissimo avi.
Adorabile no?!
(Approfitterei del riferimento alla Eos 300 di Attilio per rettificare quanto ho detto in diretta radio: la mia è una splendida Canon Eos 350D e non una Eos500.)

La cosa principale comunque è che la nostra prima esposizione di gruppo è stata un successo, per la qualità delle immagini proposte, per la simpatia degli espositori e di coloro che sono venuti a farci visita, per l'ottima organizzazione. Come inizio non c'è male!

Chris dj
photo: Chris alla tastiera

testi: Aura
immagini: Eleonora

20 marzo 2008

Sex and the virtual landscape di Paolo Bade

La mostra Sex and landscapes fu ideata nel 2001 da Helmut Newton -famoso fotografo tedesco conosciuto principalmente per i servizi di moda e gli studi di nudo femminile- ed allestita nel 2006 nelle sale di Palazzo Reale a Milano, che ha ospitato il ciclo completo di fotografie così come lo stesso Newton l'aveva pensato. Di lui si può dire che è stato uno sperimentatore ed un provocatore anche se oltre a fotografie di forte erotismo voyeuristico la sua produzione include immagini più intime, vedute di paesaggi scattate in giro per il mondo.
Paolo Bade, attraverso la mostra Sex and the virtual landscape rende omaggio a questo grande fotografo, morto nel 2004 all'età di 84 anni in un incidente stradale, riproducendo in second life, nel modo più fedele possibile, alcune tra le fotografie più suggestive di Newton, nelle quali emerge chiaramente l'attrazione per le belle donne delle riviste patinate, le forme longilinee del nudo, le luci e le ombre del bianco e nero.
Gli ambienti e le atmosfere delle foto di Newton, all'interno dei quali si collocano le modelle, che rivestono comunque un ruolo predominante catturando in modo magnetico lo sguardo dell'osservatore, assumono un peso maggiore nelle generose ed accurate ricostruzioni di Bade: è così che l'artista ci ri-propone immagini di splendide donne immortalate con l'ausilio di pannelli, in interni dallo stile minimalista, ma anche fotografate in contesti urbani o in luoghi apparentemente sperduti.
I paesaggi ricreati nelle immagini di Bade dunque altro non sono che luoghi virtuali... artificio nell'artificio. Le stesse modelle si fanno tutt'uno con il paesaggio: un "accostamento di pixel su pixel". Ma la mostra contestualizza ulteriormente il concetto di paesaggio virtuale proponendo allo spettatore di provare egli stesso i set creati per la realizzazione delle immagini. Durante la passeggiata all'interno della struttura espositiva, i visitatori hanno la possibilità di sentirsi parte dell’opera, provando le stesse poseball create per le modelle di Bade, posizionate sapientemente all'interno dei teatri di posa, resi accessibili a tutti. Di particolare rilievo anche la struttura della galleria, caratterizzata da un'architettura minimalista in grado di regalare allo "spettatore" il gusto della scoperta inattesa mediante una sapiente regia, che punta a far vivere un'esperienza sensoriale curata in ogni minimo dettaglio e per questo particolarmente suggestiva. Persino il negozietto allestito al termine della mostra, nel quale è possibile acquistare le opere di Bade, non sembra essere lì per pura convenzione... fa pensare piuttosto all'aspetto commerciale che lo stesso Newton riconosceva al proprio lavoro, rifiutando di essere considerato un artista ma preferendo definirsi "una pistola in affitto". Insomma, il contenitore in questo caso diviene contenuto!
Ho trovato particolarmente interessante che di ogni immagine si rivelasse parte del processo creativo e si commentasse anche l'originale attraverso delle note che vengono fornite al visitatore man mano che prosegue nella sua passeggiata all'interno della struttura. Ci si rende conto che la mostra non può essere definita come “fotografica” nel senso più classico del termine: la gestione di uno script, la modellazione, la costruzione di un ambiente, di un oggetto ecc. sono anch'esse operazioni estremamente creative.
Insomma, qui tutto concorre a creare l’evento artistico che, attraverso la fotografia, viene immortalato!
L'immagine che ho apprezzato di più in assoluto è "Self Portrait with Wife and Models"; lo stesso Bade dichiara che se c'è una foto in grado di rappresentare lo spirito più autentico della mostra è proprio questa. Ciò che posso dire è che mediante questa immagine mi sono sentita parte di un surreale gioco di specchi. Durante la mia visita alla galleria non ho potuto fare a meno di emozionarmi nel prendere coscienza del fatto che la vera me stava osservando un monitor che rifletteva l’immagine di Aura che guardava, idealmente, con gli occhi di Newton/Bade, l'immagine del fotografo stesso che, attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica, osserva una modella che a sua volta è osservata anche da una donna comodamente seduta, la quale gode di un punto di vista particolarmente privilegiato (nell'originale June Browne, moglie di Newton, anche conosciuta come Alice Springs)...
Questo incredibile gioco di sguardi che s'intrecciano e si sovrappongono, già di per sè favoloso nell'originale, rappresenta un très d'union tra ciò che è stato e ciò che è ma anche tra RL e SL e dunque tra noi e i nostri avatar.
In età ormai avanzata, Newton, osservando le foto di Roy Stuart, da lui stesso designato come una sorta di "erede", ha commentato: "Fa piacere vedere che qualcuno segue le tue orme e che il tuo lavoro è stato così tanto amato...". Mi chiedo quale sarebbe stato il suo commento se avesse potuto assistere alla mostra di Bade, dalla quale traspare sia un'autentica passione per la produzione di Newton che il forte desiderio di proporre nuove soluzioni artistiche.
Di certo ad Helmut Newton non si poteva rendere miglior omaggio.

Aura & Me

8 marzo 2008

lomografia digitale di MrWillsmere

Dal 27 febbraio al 7 marzo 2008 a Salimar, splendida terra di Mila Tatham, sono state esposte le fotografie di Mr Willsmere. Titolo della mostra: "Formedombra - Lomografia digitale in second life".
Nel corso della cerimonia di apertura l'artista ha dichiarato che la mostra è stata il pretesto per regalare a tutti gli amici di second life una "macchina fotografica" un po' speciale, la Willca, semplice da usare perchè -parola di Mr Willsmere- "se si esclude il filtro... non c'è ritocco". Si tratta di un filtro creato per photoshop, scaricabile liberamente dal suo blog, che permette a chiunque di creare immagini simili a quelle realizzate dall'artista. Nel blog, che è ricco di interessanti dettagli sulle riflessioni che da una prima idea hanno portato alla creazione di Willca, sono forniti anche utili suggerimenti su come usare propriamente il filtro, sia da un punto di vista tecnico che artistico.
Noi della 2life Photos non potevamo mancare ad un evento di tale portata. Personalmente ho visitato la mostra tre volte, cercando di coinvolgere anche gli amici più scettici, perchè ogni evento culturale può riservare qualche piacevole sorpresa e perchè questo particolare tipo di evento si distingueva dalla maggior parte di quelli a cui siamo abituati nelle sim italiane. L'interessamento per il percorso artistico di Mr Willsmere è stato ampiamente ricompensato, dal momento che in occasione di una delle visite alla mostra Canguro Willsmere in persona si è letteralmente materializzato davanti ai nostri occhi! Il caso ha voluto che, a differenza del giorno dell'inaugurazione, nella struttura espositiva ci fossimo solo io e ChrisTower Dae: è stato quindi semplice monopolizzare l'attenzione dell'artista, che si è dimostrato una persona squisita, scambiando con lui idee su ciò che più ci sta a cuore... la fotografia naturalmente! Vi risparmio ogni ulteriore considerazione di carattere personale per comunicare ufficialmente che Mr Willsmere ha accettato di far parte, a modo suo, della nostra associazione! Come ogni artista che si rispetti si definisce "un cagnaccio sciolto" però ha mostrato interesse per il progetto della 2lifePhotos, che del resto si propone essenzialmente di creare una comunità attiva nell'ambito della fotografia virtuale, rispettando la libertà e le peculiarità di ciascuno.
Per concludere ci tengo a sottolineare la qualità del lavoro svolto da Mr Willsmere, che in modo generoso ed intelligente ha offerto a tutti noi l'occasione per soffermarci a riflettere sul senso dello scattare snapshot in sl, su come questo gesto tanto semplice possa essere caricato di significati simbolici e non, su come l'idea di uno possa diventare strumento di molti e, dulcis in fundo, su come la fotografia, malgrado tutto, possa ancora farci fremere di curiosità nell'attesa di un risultato sperato, regalandoci qualcosa di inaspettato e originale, così come avveniva in passato. Dunque la mostra è anche un omaggio alla migliore tradizione fotografica...

Aura